La naturopatia al servizio delle donne

La naturopatia non è l’alternativa “verde” alle medicine.
La naturopatia non è la pianta magica che farà sparire tutti i tuoi problemi.
La naturopatia non è un corrente new age.

La naturopatia è un approccio che ti consente di vederti intera, mente corpo cuore, e di stabilire connessioni fra queste tre parti di te.
La naturopatia è educazione di te stessa.
La naturopatia è avvicinarsi ai ritmi della natura, al vivere ciclico e consapevole.

La naturopatia è ricordarsi che facciamo parte della natura e che siamo sottoposti alle sue stesse regole.
E vale soprattutto per noi donne: siamo vicine ai ritmi della natura, perché il nostro ciclo segue l’andamento della luna, biologicamente o metaforicamente.

 

Primo: consapevolezza di se stesse

I miei consigli naturopatici per la donna partono da un unico presupposto: recuperare consapevolezza del corpo, dei suoi ritmi naturali e delle sue esigenze, anche emotive.
Questo avviene sia per le mestruazioni dolorose, sia per il delicato periodo del post parto che necessita di attenzioni particolari, sia per i periodi di stanchezza o cambiamenti.
Se non partiamo da qui non possiamo ancora permetterci di farci aiutare dai rimedi naturali.
Perché se non fai attenzione a come dormi, a come mangi, alle tue emozioni, non ha senso pensare che i fiori di Bach o gli oli essenziali ti cambieranno la vita.

La prima cosa è dunque osservare come ti tratti: quanto riposi, quale emozioni provi per la maggior parte della giornata, quanto ascolti i messaggi del tuo corpo.
E come naturopata questo è il mio compito: aiutarti a non perderti nei meandri della mente e dipanare insieme la matassa verso il tuo benessere, anche con l’aiuto dei rimedi naturali.

 

Secondo: si parte dal terreno

La naturopatia non consiglia rimedi a seconda delle mode: l’attenzione è sempre sulla persona, sulla sua costituzione, quello che in omeopatia viene chiamato “terreno”; e poi da lì si parte.
Perché ci sono rimedi che superficialmente possono sembrare adatti per uno stesso problema ma in realtà non vanno bene per tutti.
Perché in naturopatia lo sguardo è globale e integrale, e prende in considerazione molto più che il sintomo.
Guardiamo le connessioni, le caratteristiche, il ritmo.
E prepariamo il terreno: come un contadino che prepara la terra per seminare così fa il naturopata per aiutare la persona a ristabilire il proprio equilibrio.
Lo fa partendo dalle fondamenta, e non a caso, spesso si parte dal regno minerale, con gli oligoelementi. Ma anche da un’attenzione alle basi della salute: sonno, alimentazione, movimento.

 

Terzo: le piante amiche

Una volta preparato il terreno e capito che sono i nostri comportamenti ed abitudini ad avere un peso sul nostro benessere, possiamo pensare di farci aiutare dalle piante.
Le nostre cellule riconoscono i principi attivi delle piante, ma anche le loro vibrazioni.
Fin dall’antichità siamo cresciute con le piante, prima della moderna farmacopea, ci si curava con le erbe, mangiandole, facendo decotti e tinture.
Loro sono entrate dentro di noi per generazioni e generazioni e il nostro corpo le riconosce.
Le piante possono aiutarci sotto forma di tisane, gemmoderivati, tinture, oli essenziali.
Ogni estrazione (ogni modo in cui il principio attivo viene estratto) ha una caratteristica diversa, non solo sul piano biochimico, ma anche su quello vibrazionale.

La scelta delle piante dipende anche dal terreno. Riprendendo la metafora del campo agreste: su un campo con certe caratteristiche crescerà meglio una pianta piuttosto che un’altra. Ed è per questo che bisogna sapere come combinare le due cose.

Quarto: i rimedi vibrazionali

Tutto vibra. La stessa materia, che ci sembra così concreta vibra ad una frequenza che la rende pesante, mentre la la vibrazione della luce è leggera e veloce.
Ma non possiamo dire che una sia più vera dell’altra. Entrambe esistono.
In naturopatia consideriamo che tutto ha una vibrazione, e ciò con cui veniamo in contatto può cambiare la nostra frequenza.
Ecco che allora appaiono rimedi quali i famosi fiori di Bach o anche gli oli essenziali.

Non confonderli: sono molto diversi. I fiori di Bach (scoperti dal dott. Bach) sono rimedi vibrazionali.
In pratica alcuni fiori (e altre parti di piante) sono stati immersi nell’acqua e hanno trasferito le loro proprietà al liquido. Chimicamente in quest’acqua quasi non si trovano più tracce dei principi del fiore, ma sono rimaste le sue vibrazioni.
Che se assunti possono modificare il tuo equilibrio interiore.

Invece gli oli essenziali sono chimicamente molto attivi e potenti: sono l’estrazione dell’essenza della pianta e vanno usati con cautela. Ma in diffusione sono un valido aiuto, perché il loro profumo raggiunge in 20 secondi il nostro cervello, causando una reazione emotiva che può aiutarci a ritrovare il benessere in un attimo. Questo è solo un primo approccio con gli oli essenziali, ogni olio ha la sua proprietà e le sue caratteristiche che possono essere utilizzate per sostenere il nostro organismo in maniera incredibile.

Un viaggio dentro di te

Per questo la naturopatia è un viaggio.
Più che un incontro è un percorso, fatto di tanti piccoli passi che ti avvicinano a te stessa, ad un cambio di abitudini, all’acquisizione di nuove consapevolezze, anche attraverso il sostegno di alcuni rimedi naturali.
La Natura è eccezionale, basta conoscerla e comprenderla, sia dentro che fuori di noi.

Proprio per questo ho creato le due consulenze Erbaluna e Lunarossa, per aiutarti a ritrovare il benessere femminile nei momenti più trasformativi della vita di una donna. Con l’aiuto della Natura

Antonella Giordano
Naturopata delle donne, doula delle mamme e coach al femminile a Torino e online.

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