Nasce un bambino, nasce una mamma.

È importante prepararsi al parto, focalizzarsi sul momento della nascita, ma dopo che succede?
Al dopo chi ci pensa?
Nella mia prima esperienza da mamma mi sono focalizzata molto sulla gravidanza ma soprattutto sul parto. Volevo che fosse tutto “perfetto” per la nascita di mio figlio e per la mia “rinascita” come donna e madre.
Mi ero informata sulle varie modalità di parto, visitato ospedali e poi percorso il cammino verso il parto in casa.
Un grande cammino di consapevolezza di cui ti racconterò volentieri in un altro articolo e in un podcast (che non vedo l’ora di registrare!)
Ma oggi voglio concentrarmi sul post parto, anche detto puerperio.
Perché è importante per il tuo benessere psicofisico informarti anche su ciò che succederà dopo il parto.

La trasformazione nel puerperio

Il puerperio, o i primi 40 giorni dopo la nascita, è una fase fondamentale per il tuo recupero psicofisico.
È importante riposare, prendersi cura di te stessa, nutrirsi e creare la relazione con il  tuo bambino.
Trasformarsi da donna a madre è un momento di enormi cambiamenti, sia fisici che emotivi.
È essenziale dunque che tu sia preparata e che abbia il miglior supporto possibile.
Iniziare a costruire questo supporto prima del parto è indispensabile, perché dopo si viene prese dal turbinio della cura del proprio neonato, e potrebbe non essere il momento migliore (anche se sempre possibile) per crearsi la rete di sostegno.

Nei primi giorni dopo il parto infatti il corpo è soggetto a fluttuazioni ormonali, si perde sangue (le famose lochiazioni che possono durare fino a 40 giorni), il seno inizia a produrre latte e il bambino è completamente dipendente dalla madre.
Ha bisogno del suo calore fisico, del contatto con la sua pelle, di guardarli negli occhi. Spontaneamente cerca la mamma per creare con lei il primo importantissimo legame, detto appunto bonding.
Il tuo corpo, la tua emotività, la tua identità stanno subendo enormi cambiamenti a cui va prestata attenzione.

Essere sostenuta o cavarsela da sola

Ora ti spiego che cosa intendo: in tutte le culture tradizionali la madre che ha appena partorito viene aiutata dalle altre donne. Nel concreto c’è chi le prepara da mangiare, c’è chi l’aiuta con le faccende domestiche, c’è chi tiene un po’ il bambino affinché lei possa andare in bagno, farsi una doccia, stare un po’ con se stessa. Viene considerato normale stare accanto alla neomadre, sostenerla.
Quando per la mia tesi di antropologia intervistai alcune donne marocchine, immigrate in Italia e diventate madri qui, tutte, ma proprio tutte, mi dissero che il loro più grande rimpianto era di non aver potuto avere il sostegno delle donne di famiglia e delle amiche nel post parto, perché in patria sarebbero state trattate da “regine”.

E io credo infatti che lasciare una neomamma da sola non sia umano. Anzi, io lo trovo profondamente disumano.
Ci stringiamo intorno alla coppia che si sposa, alla famiglia che ha perso un caro, ma quando nasce una nuova vita, a parte la visita di rito del neonato, poi si pensa che la donna debba cavarsela da sola.
In fondo adesso è madre e “naturalmente” ce la farà. E invece diventare madre è qualcosa che si apprende, piano piano, giorno per giorno, senza libretto di istruzioni, tentando, sbagliando e riprovando. 

Il focus è su di te

Ci sono almeno due enormi bisogni per una donna che ha appena partorito: riposarsi e riprendersi dopo la fatica del parto e la stanchezza dei nove mesi di gravidanza e costruire il legame, il suo rapporto d’amore con la sua creatura neonata!
Per farlo c’è bisogno di calma, c’è bisogno che qualcun altro si occupi delle incombenze quotidiane, degli altri figli, del mondo esterno. Almeno per qualche giorno, almeno per i primi importantissimi 40 giorni!
Ma questo non è un vezzo, una debolezza, un bisogno “moderno”: è la base per costruire un equilibrio con la tua nuova te stessa, per guarire dalle ferite fisiche ed emotive del parto, per gettare le fondamenta di un legame amorevole con tuo figlio.
Essere sostenute nel puerperio è un diritto che ci dobbiamo riprendere!

Per questo motivo ho creato la guida per il puerperio che puoi scaricare qui, per darti qualche spunto per avere un puerperio per quanto possibile sereno, per avvicinarti a questa importantissima fase della maternità e iniziare a prepararla per viverla al meglio.
Se puoi vuoi un sostegno personalizzato sai che con le consulenze Erbaluna e Lunapiena posso aiutarti.

In ogni caso, sarà banale, ma ti invito a prenderti cura di te stessa nel puerperio anche se ti sembrerà paradossale visto che le tue energie saranno concentrate tutte sulla tua piccolina o piccolino. Non c’è bisogno si stare 3 ore alla spa per riprendersi, basta anche una passeggiata all’aria fresca nel verde, una buona zuppa piena di nutrienti, una chiacchierata senza filtri con un’amica fidata o una doula (e se sei a Torino ci sono io ;).

Antonella

Antonella Giordano
Naturopata delle donne, doula delle mamme e coach al femminile a Torino e online.

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